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Capire le regole del golf

Le regole del golf hanno una reputazione di complessità che spaventa molti principianti, ma la verità è che la stragrande maggioranza delle situazioni che si incontrano su un campo da golf ricade in un numero relativamente limitato di principi. Il corpo delle regole, gestito dall'R&A e dall'USGA, è stato completamente riscritto nel 2019 con l'obiettivo esplicito di semplificare e razionalizzare. Il risultato è un codice più leggibile, ma ancora ricco di sfumature che vale la pena conoscere.

Il principio fondamentale: giocare la pallina com'è

La regola base del golf, da cui derivano quasi tutte le altre, è questa: si gioca la pallina dove si trova, si gioca il campo com'è e si rispettano le regole. Qualsiasi deviazione da questo principio richiede o una regola specifica che la permette, o l'accettazione di una penalità. Questo significa che non si può spostare la palla per una buona ragione soggettiva — perché è su un terreno cattivo, perché è in una divot, perché la traiettoria è ostruita da un albero — a meno che le regole non lo consentano esplicitamente.

Fuori limite e palla persa

Il fuori limite è delimitato da paletti bianchi o da una linea bianca tracciata sul terreno. Una palla che finisce fuori limite non può essere giocata: il giocatore deve tornare al punto da cui ha colpito e aggiungere una penalità di un colpo, finendo con l'equivalente di tre colpi impiegati per raggiungere il punto dove si trova la pallina (lo stroke e la distance penalty). Questo è uno degli aspetti più penalizzanti del gioco. Allo stesso modo, una palla persa — non ritrovata entro tre minuti di ricerca — comporta la stessa procedura.

Dal 2019 esiste una regola alternativa di "sollievo laterale locale" che molti club adottano per le situazioni di fuori limite sulle buche dove tornare al tee richiederebbe troppo tempo e rallenterebbe il gioco. In questo caso, il giocatore può droppare in prossimità del punto dove la palla ha attraversato il confine con una penalità di due colpi, anziché tornare indietro.

I vari tipi di sollievo senza penalità

Il golf prevede diverse situazioni in cui il giocatore ha diritto a prendere "sollievo" — cioè a spostare la palla — senza subire penalità. Queste situazioni includono:

Le ostruzioni temporanee (acqua stagnante dopo la pioggia, buche di animali, segni di riparazioni al terreno) consentono di droppare la palla nella zona di sollievo più vicina senza penalità. Le strutture artificiali inamovibili — come irrigatori, panchine, strade asfaltate all'interno del campo — offrono sollievo gratuito se interferiscono con la stance del giocatore o con la traiettoria del colpo.

Le condizioni anomale del campo (GUR — Ground Under Repair) indicate solitamente con paletti blu o linee blu, consentono sollievo gratuito in quanto il campo non è in condizioni normali di gioco in quella zona.

I pericoli: l'acqua e i bunker

Le zone di penalità — quello che un tempo si chiamava "ostacoli d'acqua" — sono indicate da paletti gialli (pericolo normale) o rossi (pericolo laterale). Con i paletti gialli, il giocatore può: giocare la pallina dove si trova (se possibile), tornare al punto da cui ha colpito, o droppare lungo la linea che unisce la bandiera al punto in cui la pallina ha attraversato il confine del pericolo, con una penalità di un colpo. Con i paletti rossi — le zone di penalità laterali — si aggiunge la possibilità di droppare entro due lunghezze di mazza dal punto in cui la palla ha attraversato il bordo, non più vicino alla bandiera.

I bunker non sono zone di penalità ma hazard speciali. All'interno di un bunker, le regole proibiscono al giocatore di far toccare il terreno al bastone prima del colpo (il "grounding" del bastone) e di rimuovere oggetti naturali come foglie, ramoscelli o pietre. Le pietre nei bunker, però, sono trattate dalla maggior parte dei club come ostacoli inamovibili, quindi è permesso rimuoverle.

La procedura di drop

Quando le regole richiedono di droppare la pallina — nella zona di sollievo, dopo un fuori limite, uscendo da un pericolo — la procedura corretta è: il giocatore deve tenere la palla all'altezza del ginocchio e lasciarla cadere verticalmente. La palla deve cadere e fermarsi all'interno della zona di sollievo determinata dalle regole. Se esce dalla zona, si ridroppa; se esce una seconda volta, si posiziona nel punto in cui ha toccato terra la seconda volta.

La carta punteggi e la firma

In una competizione ufficiale, ogni giocatore è responsabile della correttezza del proprio punteggio di 18 buche prima di firmare la carta e consegnarla alla commissione gara. La firma della carta sancisce l'ufficialità del punteggio. Se un giocatore firma una carta con un punteggio inferiore a quello reale su una qualsiasi buca, è squalificato. Se firma con un punteggio superiore, quel punteggio più alto rimane valido — non c'è correzione possibile.

Questa regola ha prodotto alcuni degli episodi più dolorosi della storia del golf professionistico: Roberto De Vicenzo che firmò un birdie come par alla 17 del Masters 1968 e perse il playoff con Bob Goalby per la diferenza di quel colpo; il caso di Padraig Harrington all'Open de France del 2000, quando un errore nel conteggio lo costrinse al ritiro dalla classifica.

Le regole sui sollievi particolari: insetto sulle foglie e altri casi

Le regole del golf codificano anche situazioni apparentemente bizzarre. La palla che finisce su un albero può essere dichiarata "inaccessibile" e il giocatore può droppare sotto le regole di palla non giocabile con una penalità di un colpo. Un insetto o un verme sulla palla non costituisce un ostacolo rimovibile — non si può toccare la palla per rimuoverlo. I segni lasciati dai chiodi delle scarpe sul green non possono essere riparati prima di puttare, mentre le impronte dei ferri di riparazione sì.

Il ritardo deliberato e il codice di condotta

Le regole del golf includono anche disposizioni comportamentali. Il gioco lento — superare il tempo massimo consentito per ogni colpo — può comportare una penalità di un colpo. In pratica, nei tornei professionistici il cronometraggio è rigido; nel golf amatoriale, la norma è la pressione sociale più che la penalità formale. Distruggere il green in segno di frustrazione, rifiutarsi di rispettare il turno di colpo, usare linguaggio offensivo: tutti comportamenti sanzionabili secondo il codice di condotta dell'R&A.

Come approfondire

Il modo migliore per imparare le regole è giocare con un golfista esperto che possa spiegare le situazioni man mano che si presentano. Il sito dell'R&A offre le regole nella versione ufficiale e una serie di tutorial visivi. Molti club organizzano seminari sulle regole prima della stagione agonistica. L'arbitro delle gare locali è sempre disponibile durante le competizioni per rispondere a qualsiasi dubbio in tempo reale.

Conoscere le regole non rende il golf più noioso: al contrario, trasforma ogni situazione insolita da fonte di imbarazzo a problema da risolvere con metodo. Per trovare i campi dove mettere alla prova questa nuova consapevolezza, Apri la mappa.