I 10 migliori campi da golf degli Stati Uniti
Il golf americano ha prodotto alcune delle opere architettoniche più straordinarie della storia del gioco. Non si tratta semplicemente di grandi campi: molti di questi percorsi hanno ridefinito il concetto stesso di come si costruisce e si pensa un campo da golf. Da Augusta National, dove ogni anno il mondo si ferma per il Masters, a Pine Valley, che non ospita tornei professionistici ma viene considerato da quasi tutti il miglior campo del mondo, gli Stati Uniti custodiscono una densità di capolavori che nessun altro paese può eguagliare. La varietà geografica aggiunge un livello ulteriore: le scogliere di Pebble Beach, le dune di Shinnecock, le colline della Pennsylvania di Oakmont e le pinete della Carolina del Nord sono ambienti completamente diversi che hanno ispirato approcci architettonici radicalmente differenti.
1. Augusta National Golf Club, Augusta, Georgia
Progettato da Alister MacKenzie e Bobby Jones e aperto nel 1933, Augusta National è il campo di golf più famoso del mondo. Ospita il Masters ogni aprile — il primo dei quattro Major dell'anno — in una sequenza di buche che ogni appassionato conosce a memoria: l'Amen Corner con le buche 11, 12 e 13, l'Eisenhower Tree (abbattuto nel 2014), il Rae's Creek che protegge il green della 12. Il campo è esclusivamente privato e le liste d'attesa per l'ammissione come socio si misurano in decenni. I visitatori non-soci non possono giocare in nessuna circostanza.
2. Pebble Beach Golf Links, Pebble Beach, California
L'unico campo della lista accessibile al pubblico pagante, Pebble Beach è il campo su cui si gioca più US Open di qualsiasi altro. Le buche dal 4 all'10 corrono lungo le scogliere della Baia di Carmel con vedute sul Pacifico che non hanno eguali nel golf mondiale. Fondato nel 1919, il tracciato è stato teatro di imprese storiche: il chip-in di Tom Watson alla 17 nel 1982 che strappò l'US Open a Jack Nicklaus, le vittorie di Tiger Woods nel 2000 con 12 colpi di vantaggio. Il green fee si aggira attorno ai 600 dollari, ma Pebble Beach è una di quelle esperienze che i golfisti pianificano anni in anticipo.
3. Pinehurst No. 2, Village of Pinehurst, Carolina del Nord
Progettato da Donald Ross — l'architetto scozzese che ha lasciato il segno su più campi americani di chiunque altro — e perfezionato nel corso di vent'anni, Pinehurst No. 2 è il campo che ha ospitato più US Open di qualsiasi altro nella storia, inclusa la memorabile doppietta del 2014 che vide Martin Kaymer e Michelle Wie vincere nella stessa settimana rispettivamente l'US Open e l'US Women's Open. I green a forma di capovolta — convessi, con pendenze che scaricano verso il rough circostante — sono la firma inconfondibile di Ross e rendono l'approccio al green una questione di precisione millimetrica. Campo semi-pubblico tramite il Pinehurst Resort.
4. Bethpage Black, Farmingdale, New York
Campo pubblico nel vero senso del termine — costruito dalla città di New York durante la Grande Depressione per rendere il golf accessibile alle classi lavoratrici — il Bethpage Black è diventato uno dei campi più temuti del golf americano. Progettato da A.W. Tillinghast nel 1936, ha ospitato l'US Open nel 2002 (Tiger Woods) e nel 2009 (Lucas Glover) e il PGA Championship nel 2019 (Brooks Koepka). Il cartello al primo tee è famoso: "Attenzione: il Black Course è raccomandato solo per giocatori di golf altamente esperti." Green fee governativo, ma la fila per prenotare inizia alle quattro di mattina.
5. Shinnecock Hills Golf Club, Southampton, New York
Fondato nel 1891, Shinnecock Hills è uno dei cinque club fondatori dell'USGA e uno dei pochi links autentici degli Stati Uniti. Il campo si distende su colline scoperte a Long Island con rough alto, vento costante dall'oceano e green che reagiscono alle condizioni atmosferiche in modo imprevedibile. Ha ospitato l'US Open nel 1896, 1986, 1995, 2004 e 2018. Club privato. L'architettura originale fu modificata da William Flynn negli anni Trenta, aggiungendo le caratteristiche che oggi lo distinguono.
6. Pine Valley Golf Club, Clementon, New Jersey
Pine Valley non ospita tornei professionistici, non è mai stato sede di Major, e rimane al numero uno di quasi tutte le classifiche mondiali dei campi da golf. Il motivo è semplice: il campo costruito tra il 1913 e il 1921 da un gruppo guidato da George Crump — con il contributo di Harry Colt — rappresenta la visione più radicale di cosa possa essere un campo da golf. Ogni buca è separata dalle altre da rough indomabile, e il gioco richiede un posizionamento quasi perfetto. Club esclusivamente privato, accessibile solo su invito dei soci.
7. Cypress Point Club, Pebble Beach, California
Progettato da Alister MacKenzie nel 1928, Cypress Point è considerato la firma architettonica più bella del maestro scozzese. Le buche 15, 16 e 17 — che corrono lungo le scogliere della Penisola di Monterey con salti d'acqua oceanica — sono probabilmente la sequenza di tre buche più fotografata della storia del golf. Club privato ed esclusivo, accessibile solo tramite i soci. Non ospita tornei professionistici dopo che si è volontariamente ritirato dalla lista dell'AT&T Pro-Am per ragioni legate alle politiche di ammissione del club.
8. Oakmont Country Club, Oakmont, Pennsylvania
Fondato nel 1903 da Henry Clay Fownes — che volle espressamente creare il campo più difficile del mondo — Oakmont ha ospitato più US Open di qualsiasi altro campo nella storia: nove edizioni, con il prossimo già in agenda. I famosi "bunker Church Pews" — strisce parallele di erba che dividono un lungo bunker tra la terza e la quarta buca — sono unici nel golf mondiale. I green di Oakmont sono i più veloci degli US Open, spesso con letture di 14-15 sulla scala Stimp. Club privato, accesso molto limitato per i visitatori.
9. Augusta National (Amen Corner) — approfondimento
La triade di buche 11-12-13 meriterebbe una lista a sé. La 12 — un par-3 di 155 yard sopra Rae's Creek, spesso con vento che cambia direzione a metà del tiro — è la buca par-3 più famosa della storia del golf e ha distrutto e ricostruito altrettante chances di vittoria al Masters. Il nome "Amen Corner" fu coniato dal giornalista Herbert Warren Wind nel 1958 per descrivere le gesta drammatiche di quelle buche.
10. Merion Golf Club (East Course), Ardmore, Pennsylvania
Merion East è il campo di golf in cui Bobby Jones completò il Grand Slam nel 1930 — l'impresa di vincere tutti e quattro i Major di quell'anno disponibili. Il campo più breve ad aver ospitato l'US Open moderno è noto per i suoi cestini di vimini che sostituiscono i tradizionali bandiere, per i white faces bunkers e per un routing originale di Hugh Wilson del 1912 che rimane sorprendentemente attuale. Ha ospitato l'US Open nel 2013, vinto da Justin Rose. Club privato, accessibile ai soci e agli ospiti degli stessi.
Informazioni pratiche
Gli Stati Uniti sono talmente vasti che non esiste una stagione unica per il golf: mentre la California meridionale e la Florida offrono condizioni di gioco quasi tutto l'anno, i grandi campi del nord-est come Shinnecock Hills e Oakmont sono chiusi in inverno. Augusta si gioca principalmente da ottobre ad aprile. Per pianificare un itinerario che attraversi più stati e più tipologie di campo, Apri la mappa e identifica i percorsi nelle zone che vi interessano.